Io e Eleonora
Blog delle mie brame,
chi è il blogger più figo, più colto
e più spiritoso del reame?
Eleonora, una volta eri tu,
ma adesso io lo sono di più.
Ci amiamo forse, o ci siamo amate.
Per questo abbiamo assaggiato l'una dell'altra
la seducente mela avvelenata.
Giuramento
Che io possa morire adesso
e possa essere torturata con ferri ardenti
accecata d’ambo gli occhi
e squartata da quattro cavalli
che io mi possa svegliare domani
piena di rughe, più vecchia di mia madre
che si apra la terra e io sprofondi
con la mia casa e il mutuo
e le piante sul poggiolo
che tanto creperebbero comunque
che mi s’inaridisca il ventre
o che io possa partorire un mostro con sette teste
una testa alla volta
e che prima di uscire dal mio corpo
il mostro mi mangi l’utero e le ovaie
che tutto questo mi succeda
e altro di ancora più terribile
se alzo quella cazzo di cornetta
e faccio il tuo numero
Fare, dire l'amore
Abbiamo fatto sesso, come dici.
E il sesso ci ha fatti felici
per una mezz'ora, poi,
l'indomani,
mi girava la testa, avevo la nausa
e non potevo essere incinta.
Anche a me, ti assicuro,
ti rassicuro,
non è dispiaciuto. Hai il vigore
e la dolcezza di un mulo,
ma ho goduto, lo giuro.
Eleonora mi ha detto:
la prossima volta
tienilo tu, prendilo
sotto di te, immobilizzalo. Oppure legalo
alla spalliera del letto,
e poi non farlo, il sesso,
ma parla, parla d'amore.
Non farlo, dillo, pàrlalo, raccontalo,
bacialo, leccalo
dall'ombelico in su (non lui,
ma l'amore).