à la manière de…
(endecasillabi, punteggiatura sovrabbondante, periodare ipotattico ecc. Giusto per esercitarmi e per fare il verso a uno che si crede bravo a far versi)
Mi dicono che un tale, l’altra notte,
ha suonato, qui, a tutti i campanelli
del condominio, forse supponendo
ch’io abitassi in un appartamento
e che quei poveretti che dormivano
fossero miei vicini (invece no,
abito in una villa palladiana).
Nei citofoni e sotto ogni balcone
sbraitava che m’odiava, e raccontava,
in confusi farfugli anglo-italiani,
il perché e il percome io gli fossi
antipatica e odiosa oltremisura.
Ora, ch’io non conosca il mentecatto
è sicuro. Potrei anche giurarlo,
se valesse la pena, qui, giurare
e servisse a placarlo. Né, peraltro,
mi cal delle amicizie e inimicizie
virtuali, sebbene un po’ mi spiaccia,
che, credendo egli forse di turbami,
vada invece turbando l’altrui pace.
Concluderei, se fosse lui sapiente
(quale si crede d'esser tronfiamente)
e volesse invece che blogghi frequentare
gli scrittori importanti, con un verso
di Dante - e poi lo lascio ai suoi tormenti,
“chè perder tempo a chi più sa più spiace”.
(ps - ti voglio bene, Proto, e so bene che non sei tu. Non sei stronzo fino a questo punto)
